The bigsoup3.
Music Selection. No Mix
È da un pó che non scrivo.
L’ultima volta fu circa un mese fa, forse.. ero sicuramente in viaggio, in treno naturalmente, e raccontai una piccola divertente avventura avuta con un tassista a Verona la sera prima.
Ora scrivo di nuovo e, ovviamente, sono di nuovo in viaggio.
Stavolta peró sono nella “ridente” Brescia, sono solo al buio.
Un buio rotto dalla luce Dell iPad.
Una luce che mi piace.
Fa un bel contrasto ed ha un certo non so che di romantico malinconico.
Ora Scrivo ma non ho niente da raccontare, o meglio forse non ne ho voglia. Scrivo Semplicemente perchè voglio scrivere.
In realtà lo faccio perchè oggi mi è rimasto impresso un momento e voglio fissarlo qui ed adesso.
Lo voglio fare perchè ad oggi non ha alcun senso: della serie un giorno forse capirai.
Un momento apparentemente inutile.. anzi, decisamente trascurabile e assoulatement non degno di nota.
Ero seduto su una sedia bianca di fianco ad un tavolino altrettanto bianco di un chiosco sulla riva del lago di Garda.
C era un sole pallido, mogio, niente di bello.
Non era caldo, ma neanche freddo.
Ero con un gruppetto di persone che si stavano conoscendo, ma che io conoscevo già tutte.
Persone amiche. Chi piú. Chi meno. Chi lo sarà, me lo sento.
Si chiacchiera delle solite cose (musica e dj) e si beveva un bicchiere di prosecco offerto da uno di loro.
Niente di che Ve lo dicevo…
Ma senza particolar motivo È stato anche quello un momento felice.
#Soddisfazioni2
Un lavoro di una stagione :)
30 anni di STORIA / 30 Years of Historty
ITA
Nel 2011 il Tenax compie 30 anni di attività (affermandosi come uno dei club più longevi del mondo) e per l’occasione decidere di rivivere, anno per anno, gli anni trascorsi dalla fondazione ad oggi.
Un occasione unica per ricordare, approfondire o più semplicemente informare quel che è successo in Italia e nel mondo in questo periodo a cavallo tra 2 secoli e 2 millenni.
Tutto corre molto velocemente e spesso le notizie vengono archiviate troppo in fretta, senza godere della dovuta attenzione, della dovuta riflessione.
Troppo spesso le nuove generazioni non conoscono la storia recente ignorando le tappe fondamentali che hanno costruito il mondo di oggi, il 2012.
Ogni settimana della stagione è stato fatto un focus su un anno specifico, elencando i principali fatti relativi sia attraverso un testo che con un video dedicato.
Sul flyer della settimana è quindi indicato l’avvenimento, a nostro avviso principale, da dover fissare, da dover ricordare per dare a tutti uno spunto per approfondire, per riflettere.
_____
ENG
In 2011 Tenax celebrated 30 years activity (afferming itself as one of the wolds longest standing clubs)
for the occassion, it was decided to relive, year by year the years passed since its’ foundation to the present day.
A unique occassion to remember,examine or inform about what happened in Italy and in the world between
two centuries and to thousand years.
Everything runs so fast and often news is filed away too quickly,before it receives the attention due,and the necessary reflection.
Too often,new generations are ignorant of
recent history and have ignored the fundamental stages that have built the world of today, 2012.
Every week of the season,a focus has been held on a specific year,listing the principal facts with a text and video dedicated to it.
Each week our posters indicate the event we consider the most important,to absorb and remember,giving all something to analyse
and reflect on.
VERONA’S TAXI
Ero in giro dal mattino alle 06.00.
Sveglia
Treno
Carosello di riunioni in varie città del nord Italia.
Alle 19.30 prendo il treno da Brescia direzione Verona: ultima tappa della giornata.
Sms
“Melkio scusa mi si è fermata la macchina. Ti dispiacerebbe prendere un taxi e venire su da solo? Al tassista di pure Marcellise… Sono in un paesino fuori città”
“nessun problema. Appena salgo sul taxi ti avviso”
“Perfetto! Così mi preparo e ti vengo a prendere sulla strada, ci vorranno circa 15/20 minuti dalla stazione..”
Arrivo a Verona.
Salgo in taxi
Mi spiaccico sul morbido sedile nero, abbandono le braccia, butto la testa all’indietro e dico con voce stanca “Marcellise”
Il baffuto tassista annuisce e parte.
Come da migliore tradizione, dopo qualche secondo di respiro inizio a instaurare una conversazione con lui.
Si prega di parla al conducente
“maaaa…. quanto ci vorrà per arrivare? 15 minuti vero?”
Lui mi risponde con tono stizzito e urla:
“15 minuti?? Ma che cosa dice??? Ce ne vorranno almeno 25, forse 30…poi il traffico.. Speriamo.. Non si sa mai..”
” Scusi. Non sono di qua, non ne ho idea.”
” eeh.. 15 minuti.. Poi Marcellise lo conosco bene. c’è pure una locanda dove ci vado sempre con i colleghi.. Cinghialino e vino.. “
Mentre lui si racconta le sue cene e le sue bevute, io, spalmato sul sedile dietro, inizio a stare male: la sua guida scattosa mi fa venire un forte senso di nausea
Passano i minuti: Il posto in effetti non è vicino.
Ad un certo punto, meno male, vedo il cartello “casette Marcellise”
Ormai sono quasi arrivato Chiamo il mio amico, lo avverto.
Il tassista
” Ma Cosa dice al suo amico?? Siamo a CASETTE Marcellise. Non “a” Marcellise. Mancano ancora 4 km.. Non è lo stesso posto!!”
Simpatico.
Mi ammutolisco.
È buio e non conosco la zona.. Siamo in mezzo alla campagna e si intravedono colline. Passano 5 minuti.
Il tassista corre.
Sono troppo stanco per chiedere.
Rotonda. Gira la rotonda.
Gira una seconda volta, e una terza.
Io sto per vomitare
Dopo questi giri di giostra, prende un’uscita e si ferma.
Si gira.
Mi guarda.
E dice.
“Mi sono perso.”
!!!!
In silenzio prende il navigatore dal cassetto del cruscotto, lo monta e lo accende. Impostata la destinazione si riparte.
Non parla piú.
Non parlo piú.
Ho una nausea che voglio morire.
Il silenzio totale dell abitacolo è interrotto solo dalla signorina dentro il Tom Tom.
“tra 600 metri fai un inversione a u”
“Gira a destra”
“Prosegui diritto per 230 metri” Etc..
Passano altri 10 minuti.
“Tra 200 metri girare a sinistra.”
Dopo pochi secondi da quest’ultima indicazione.. Il tassista Frena e si ferma all improvviso in mezzo alla strada.
Accende la luce.
Si gira
Vedo i suoi baffi terribili e la sua calvizia nel pieno del loro splendore
Mi guarda
E dice:
” e ora.. Cosa facciamo?”
-_-
“Guardi che devo dirle.. ?? Seguiamo il navigatore!”
“ok.. ma guardi dove mi dice di andare.. indica una strada senza via d uscita”
Guardo fuori dal finestrino. Ecco una stradina stretta stretta, sterrata, non segnata, che partiva senza preavviso perpendicolare al lato del vitigno lungo la strada principale, inerpicandosi su per la collina in maniera decisamente poco rassicurante.
Guardo il tassista.
Il tassista mi guarda.
Stringo sul suo sguardo.
Lui stringe sul mio.
Silenzio.
Lungo.
Poi. Io. Deciso.
“andiamo!”
E si parte.
Coraggiosi e stoici io e il mio brutto nostromo ci addentriamo nel campo.
Si procede senza indugi e velocemente.
La strada non è facile
Pietre e rami
Le luci dei fari fendono il buio e illuminano pochi metri davanti a noi.
Nell ignoto corriamo verso la meta
La strada stringe e si fa piú ripida
Non ci ferma nessuno.
Subito dopo una curva, vediamo la fine della strada e il navigatore, dopo un breve ma infinito silenzio, sentenza:
” girare a destra”
Ma a destra la strada praticamente non esiste e inizia una percorso in mezzo al bosco..
Pare X files.
Il nostromo baffuto e pelato ferma il vascello e chiede a me, suo comandante cosa fare.. se volevo addentrarmi nel buio totale.
Si gira.
Io stavo per vomitare.
Torniamo indietro.
Epic fail
La signorina Tom Tom , stizzita del fatto di non averla ascoltata.. Inizia a sparare ordini a caso e a raffica.
Viene spenta.
Torniamo sulla provinciale. Ci si ferma ad un ristorante e si chiedono informazioni.
Dopo un ora di taxi arrivo a finalmente a destinazione.
Il giorno dopo riprendo un altro taxi per tornare alla stazione e, il nuovo tassista senza baffi e riccioluto, mi racconta di aver sentito storie relative ai suoi colleghi, storie di tassisti, che si perdono nella vallata, rimanendo a giro, di notte, in strade pericolose piene di cinghiali. La leggenda dei tassisti straordinari. Io ne ho conosciuto uno
Sono un eletto.
Quando confondi la notte e la mattina, passeggiare da solo respirando un pó di silenzio.
Far colazione con qualche vecchio marinaio ubriaco o qualche puttana a fine turno, ascoltando in silenzio i loro discorsi.
In quei momenti se osservi bene, puoi trovare piú vita di quel che pensi.
É rugiada metropolitana
Un anno fa fu la prima volta.
Fu veramente bello, una grande sorpresa. In un anno sono cambiate molte cose e, dove una volta mi sentivo ospite estraneo, ora mi sento decisamente a casa.
Rivivo le Stesse emozioni del passato ma in una nuova imprevedibile forma, cambiando il punto di vista, mi sono trovato proiettato all’inizio di un nuovo percorso.
Ora mi trovo davanti molte nuove pagine bianche da affrontare e le emozioni rinnovate sono benzina che brucia la passione e scalda i motori della mia piccola macchina da scrivere a vapore.
La temperatura è ok, I motori sono bollenti e posso partire.
Mi metto in postazione, muovo qualche leva e Inizio a pedalare.
I pesanti ingranaggi cominciano lentamente a muoversi e a sbuffare vapore .. tutto si è messo in moto ma, prima di iniziare il proprio dovere, la macchina a vapore sputa via qualche goccia d inchiostro residuo dal suo becco Ramato.
Gocce che attraversano tutta la stanza, si infilano in una piccola fessura del parchè e finiscono di sotto, sulle braccia di alcune persone che stanno ballando in un posto qualunque sotto un insolito sole di Marzo..
Nessuno si lamenta, l inchiostro va bene.. è il modo di fissare le sensazioni sulla pelle, per comunicarle e trattenerle, anche dopo la grande festa.
Le Sensazioni sono forti, quasi palpabili.. Strizzando un poco gli occhi si possono addirittura intravedere.. l’insieme di allegria lega con fili sottilissimi le persone fra di loto e tutto pare immerso in una specie piscina di finissimo zucchero filato.
Sulle braccia e sui volti l inchiostro disegna sorrisi, occhi curiosi e baffi da gatto.
Anche la musica ha i suoi colori e sapori. Ha grandi poteri ed è in grado di rendere una vecchia sigla televisiva un momento di nuova gioia
Qualcuno si abbraccia.
Non serve pedalare, le gocce fan da se La storia va avanti da sola
La mia vità è pubblica, accessibile e decisamente opensource
In questo periodo sovraffollato di scadenze e cose da fare, vissuto a ritmi decisamente sostenuti ( Grazie a Dio che ha inventato il caffè ) ho deciso di metter ulteriore carbone nel braciere.
Dai primi di Aprile, su djmagitalia.com sarà attiva una sezione dedicata al mio blog.
Un blog dedicato alla musica che riprenderà quel che è stato in passato l’estinto Melkiorave.it con in più qualche punta di critica ( sai l’età avanza.. si invecchia e si diventa mugugnosi.. )
Ovviamente questo tumblr non sarà abbandonato, anzi ormai lo considero il mio piccolo angolo (quasi) segreto, una specie di piccolo balcone fiorito che mi piace curare nel silenzio del dopo lavoro..
Non sono proprio telegenico.. ma ero decisamente emozionato :)
Solo in una stanza di albergo a Bergamo ascolto una delle mie canzoni preferite ” come è profondo il mare “
Bevo una birra e ascolto.
Guardo il soffitto.
Tra poco inizierà un altra serata ma ora..
Sono lontano e sono vicino ai miei amici .
Sorrido e
Un altro sorso
31 Agosto is coming
La data del mio matrimonio si avvicina molto più velocemente di quanto avevo previsto.
Il tempo corre, i giorni cadono come mosche e in un batter baleno siamo già a Pasqua..
(So che siamo a metà Marzo, ma io sono ulteriormente proiettato in avanti, come in una gara con lo scorrere del tempo per vedere chi arriva prima..).
Organizzare un matrimonio è un attività discretamente impegnativa.
Non affannante come ho sentito dire da alcune persone, persone che vivono questo periodo come un’immensa punizione, un enorme problema e non come una strada di gioia. ( generalmente credo che alcuni si limitino a sopravvivere e che qualsiasi cosa li scosti un poco non faccia altro che turbarli)
Ma cmq decisamente più complesso di quel che credevo all’inizio.
Ogni piccolo tassello che viene fissato è come una piccola vittoria, un piccolo passo che mi porta verso la consapevolezza del momento.
E’ un percorso tortuoso.
Quando si va avanti con facilità, si è molto felici.
A volte c’è qualche rallentamento, si attende con ansia qualche risposta e stiamo fermi un turno.
Ogni tanto qualcosa non va come previsto e si deve indietreggiare di qualche passo.
Una specie di gioco dell’oca.
Ma il traguardo non è il 90, bensì il 31 (Agosto).
Death list:
Chiesa e Pranzo fissato.
Vestiti anche.
Fotografo pure.
Documenti in ordine.
I fiori ancora in fase di definizione..
Ah.. ieri è arrivata la lista nozze.
Figo!
Ora tutto inizia ad essere più tangibile.
Le emozioni diventano più forti..
Ieri notte, preso dall’entusiasmo, mi sono messo a fare un mini-sito per gli inviati con tanto di infografica. ( qui sopra le immagini )
Non ho resistito.
Roba da web designer.
Nel minisito c’è anche una piccola presentazione, che forse non si legge bene nell’immagine sopra..
Eccola:
Dopo 8 anni di fidanzamento ( il giorno del matrimonio saremo già a quota 9 ) abbiamo finalmente deciso di fare il grande passo e diventare marito e moglie. Sarà un momento emozionante che passeremo al fresco tipico delle nostre giornate d’Agosto.. più precisamente il 31: un Venerdì.
Siete tutti inviati a partecipare alla cerimonia e all’after party (come potevamo non farlo). Purtoppo a pranzo abbiamo dovuto limitare i posti a 70 (per lo più parenti) per evitare di aumentare troppo il nostro SPREAD e diventare greci.
Spero vi piaccia e vi invogli a venire e a farci un bel regalino ;)
BELIN!